VERENA GIAVELLI

(Milano 1959)

Biography

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Arte tessile come conversazione energetica


"Ogni forma d'arte è essenzialmente energia intercettata” - Jim Morrison


Sono nata a Milano nel 1959 e coltivo da sempre tre grandi passioni: gli animali, l'arte e la ricerca

spirituale. Nel 1986 mi sono laureata a Milano in Medicina Veterinaria e l'amore per il mondo

animale mi ha portato ad approfondire lo studio di alcune tecniche di riequilibrio e risanamento

energetico, quali Reiki e QiGong. L'arte, in particolare quella tessile, rappresenta il mio mezzo

espressivo d’elezione, tramite il quale ho modo di espandere il mio processo di crescita; le

vibrazioni energetiche dei colori e delle forme mi consentono l'esplorazione del mondo

inavvertibile, sviluppando così il mio stato di consapevolezza. Ciò che mi attrae particolarmente

dell'arte tessile è la possibilità di creare una convivenza fra l'unità e la separazione degli elementi,

come se fossero nati per vibrare indipendentemente insieme. Sono attratta dal potenziale

dimensionale, di movimento e di flessibilità del tessuto, e, in modo particolare. dal suo forte

potenziale comunicativo. Penso che nel mio lavoro artistico si possano riconoscere diversi intenti

comunicativi che tuttavia non corrono su binari paralleli, ma si intrecciano ininterrottamente.


L'intenzione emozionale vede come nucleo fondante un concetto così bene espresso da Nikola

Tesla: ”Se si vuole scoprire il Segreto dell'Universo si deve iniziare a pensare in termini di energia,

frequenza e vibrazione". Tutto è frequenza e tutto è vibrazione: noi siamo Energia come lo è il

mondo che ci circonda. Ne deriva che siamo tutti profondamente connessi, sia a livello fisico sia a

livello spirituale, secondo il concetto di entanglement espresso dalla fisica quantistica. Dopo anni di

pratica di Reiki e di QiGong ho imparato a riconoscere, percepire e sentire questa energia che scorre

ovunque. Coi miei lavori aspiro a trasmettere e irradiare l'energia sottile delle mie emozioni, dei

miei sentimenti, dei miei pensieri e delle mie sensazioni in modo che entri in risonanza con le

energie dell'osservatore. Sono convinta che tali espressioni dell'animo umano producano vibrazioni

energetiche invisibili che vengono riversate e riconosciute nel proprio operato durante il processo

creativo. Rappresento spesso dei vortici e dei flussi di energia esortando gli osservatori a seguire,

sentire e sperimentare tali vibrazioni. Mi piace parlare di arte tessile come conversazione energetica

durante la quale la coscienza dell'osservatore viene stimolata dalla vibrazione energetica del mio

lavoro, oltrepassando l'intelletto, eliminando ogni distanza e sperimentando un'esperienza

immateriale. Invito coloro che si avvicinano ai miei lavori a mettere a riposo, per il momento

dell'osservazione, la mente razionale per guardare con la mente intuitiva, quella fantasiosa, creativa,

deputata alla percezione di segnali sottili non logici.

Quando qualcuno dice ”mi piace questo tuo lavoro", stiamo assistendo a una interazione energetica

in cui l'energia espressa dall'opera entra in risonanza con quella delle sue emozioni; questo è un

vero e proprio dialogo e interscambio emotivo. Credo però che, per allacciare tale conversazione

energetica il mio sforzo debba essere quello di essere creativa in modo autentico, visionario,

spontaneo, pulito ed onesto. Ciò per me significa lavorare abbandonando i tecnicismi, le mode e i

pregiudizi, privilegiando l'ascolto della mia interiorità.


Il rispetto e la tutela dell'ambiente e, in particolare, la gestione consapevole dei rifiuti sono temi di grande importanza; in tal senso l'intenzione esortativa del mio lavoro si traduce nell'utilizzo di materiali di recupero, quali tessuti di riciclo, sacchetti di plastica, elementi metallici e altri materiali di scarto.

Raccolgo e rielaboro oggetti che intraprenderebbero altrimenti la strada per la discarica, facendo loro riconquistare valore e trasformandoli in strumento artistico.


L'intenzione estetica, che credo accomuni la maggior parte degli artisti, consiste nel mio desiderio

di creare bellezza tramite opere visivamente piacevoli, armoniche ed equilibrate.

Textile art as an energetic conversation

"All art is essentially intercepted energy” - Jim Morrison


I was born in Milan in 1959 and have always cultivated three great passions: animals, art and spiritual research. In 1986 I graduated in Veterinary Medicine in Milan and the love for the animal world led me to deepen the study of some techniques of rebalancing and energy recovery, such as Reiki and QiGong. Art, in particular textile art, represents my  expressive choice, through which I am able to expand my growth process; the energetic vibrations of colors and shapes allow me to explore the imperceptible world, thus developing my state of awareness. What particularly attracts me to textile art is the possibility of creating a coexistence between unity and separation of elements, as if they were meant to vibrate independently together. I am attracted by the dimensional, movement and flexibility potential of the fabric, and in particular by its strong communicative potential. I think that in my artistic work we can recognize different communicative intentions that, however, do not run on parallel tracks, but interweave uninterruptedly.


The emotional intention sees as a founding core a concept so well expressed by Nikola Tesla: "If you want to discover the Secret of the Universe you must start thinking in terms of energy, frequency and vibration." Everything is frequency and everything is vibration: we are Energy as the world around us is, we all are deeply connected, both physically and spiritually, according to the concept of entanglement expressed by quantum physics. After years of practice of Reiki and QiGong I have learned to recognize, perceive and feel this energy that flows everywhere . With my works I aspire to transmit and radiate the subtle energy of my emotions,  feelings, thoughts and sensations so that it vibrates with the energies of the observer. I am convinced that these expressions of the human soul produce invisible energy vibrations that are poured out and recognized in your work during the creative process. I often represent vortexes and energy flows, urging observers to follow, feel and experience such vibrations. I like to talk about textile art as an energetic conversation during which the observer's conscience is stimulated by the energetic vibration of my work, going beyond the intellect, eliminating any distance and experiencing an immaterial experience. I invite those who approach my work to put aside, for the moment of observation, the rational mind and to look with the intuitive mind, the imaginative, creative mind, dedicated to the perception of subtle non-logical signals.

When someone says  "I like your work", we are witnessing an energetic interaction in which the energy expressed by the work resonates with that of its emotions; this is a real dialogue and emotional interchange. I believe, however, that in order to establish this energetic conversation my effort must be to be creative in an authentic, visionary, spontaneous, clean and honest way. For me this means working abandoning technicalities, fashions and prejudices, favoring the listening of my interiority.


Respect and protection of the environment and, in particular, conscious management of waste, are issues of great importance; in this sense, the exhortative intention of my work translates into  use of recycled materials, such as unused fabrics, plastic bags, metal elements and other waste materials. I collect and re-process objects that would otherwise take the road to the landfill, making them regain value and transforming them into an artistic instrument.


The aesthetic intention, which I believe unites most of the artists, consists in my desire to create beauty, through visually pleasing, harmonious and balanced works.